Il marito di Manola sono diverse ore che prova a chiamare sua moglie sul cellulare, ma sembra sia spento. Non è da Manola spegnere il cellulare durante il giorno. Chiede di poter tornare a casa in anticipo preoccupato.  Giunto a destinazione sale le scale senza perdere tempo ed entra in casa. Tutto tace, chiama Manola e ……. è buio totale ……. L’uomo si riprende con un forte mal di testa. Tutto intorno a lui è sfocato. Lentamente le immagini tornano ad essere chiare e si accorge di essere legato alla sedia in camera da letto, vede Manola immobilizzata a letto e accanto a lei tre tizi che lo guardano con un sorriso malvagio. “Ecco qua il nostro maritino preoccupato per la sua mogliettina. Tranquillo, stiamo facendo un festino e la tua troia è l’ospite d’onore. Visto che ti sei auto invitato ti lasciamo il privilegio di assistere ai nostri giochi. Goditi lo spettacolo “. Slegano Manola, non prima di averla avvisata che ogni suo atto di ribellione sarà causa di violenza sul marito. Lei lo guarda piangendo e sussurra il suo nome tra le lacrime come a chiedere un suo intervento, reso evidentemente impossibile dalla situazione di costrizione in cui si trova. Ha passato delle ore d’inferno insieme ai suoi aguzzini e adesso anche suo marito verrà coinvolto in questo incubo. I tre maiali sono in piedi accanto al letto nudi con i loro cazzi eretti, la prendono e le ordinano di prenderli in bocca. Lei inizia così a fare un pompino a tutti e tre, alternando un cazzo all’altro e a volte prendendoli 2 insieme in bocca. Il marito è sconvolto. Tende tutti i suoi muscoli nel tentativo di liberarsi ma le corde sono ben strette ed è assolutamente impotente di fronte alla violenza che si sta consumando. Mentre Manola continua a succhiare il cazzo di uno dei due l’altro le strizza i seni già doloranti facendola gemere di dolore. Uno dei fratelli Ruggero, quello con l’occhio strabico poi va nell’altra stanza e torna con in mano un grosso cacciavite. Mentre il vecchio è inginocchiato sul letto la fanno mettere a pecorina così mentre lei riprende a sbocchinare, Pasquale si dedica al culo di Manola, ben in mostra in quella posizione. Prima guarda il marito, gli mostra il cacciavite poi inizia a leccarle l’ano, utilizzando tanta saliva, che spinge all’interno col dito. E dopo averle stuzzicato l’ano infila il grosso manico zigrinato senza nessun riguardo fino in fondo e inizia a rotearlo. La brusca intrusione ha dolorosamente deflorato la calda apertura, non nuova a fare da ospite al cazzo del marito, ma certamente non pronta ad un ingresso così violento senza un’adeguata preparazione. Manola si sente lacerare dall’interno e come reazione istintiva morde il cazzo di Aldo che era per intero nella sua bocca. Come conseguenza a questo suo gesto impulsivo viene presa per i capelli e letteralmente rivoltata per poi ricevere un ceffone in pieno volto. Aldo la prende rabbioso per il collo e con lei con ancora l’impugnatura del cacciavite in culo le sfonda la figa col suo membro ed inizia a pompare con violenza. Manola non riesce a respirare, inizia ad avere dei forti spasmi che fanno contrarre il suo sesso sul cazzo di lui dandogli un piacere impagabile. A gambe aperte sta ricevendo il cazzo di quell’omone che la sta scopando con la foga di un uomo che non scopa da anni, tenendola strettissima contro il suo corpo maleodorante e pesante. Il marito terrorizzato pensa che la moglie stia per morire, quando l’uomo lancia un urlo quasi disumano che accompagna il suo orgasmo, così lascia la presa e Manola può riprendere vita con un grosso respiro, quando l’uomo si sposta dal corpo della donna. Il porco estrae il cazzo che sta ancora sborrando e le inzacchera la figa arrossata e aperta. Finito di godere manda il fratello a prendere una cintura del marito, e la usa per legarla al collo di Manola, e per farla scendere dal letto. Come una cagna al guinzaglio viene guidata fino a trovarsi di fronte al marito. Adesso il marito è vicinissimo ad osservare Pasquale che succhia le tette, Aldo che le infila il cazzo in bocca, e Farid che dopo averle tolto il cacciavite le succhia il buco del culo dolorante. Ora Farid si sdraia e ordina a Manola di sedersi sul suo cazzo. Lei ubbidisce passivamente. La scena è questa: Manola a cavallo del ragazzo con il volto rivolto verso il marito seduto. Aldo è in piedi ed osserva la scena tenendosi il cazzo in mano. “Aprigli i pantaloni puttana “ordina a lei deciso. Manola all’ora slaccia il bottone dei jeans del marito, tira la cerniera, abbassa pantaloni e slip fino alle caviglie e gli prende in mano il cazzo accarezzandolo. Presto il cazzo tra le sue mani prende a crescere e ad inturgidirsi. Farid inizia a scopare il culo di Manola in modo animalesco, lei geme per il dolore, col cazzo del marito semiduro in bocca. Il marito non vorrebbe avere quell’erezione, ma è una cosa che non controlla. Farid la sbatte selvaggiamente, e il marito può vedere il corpo di sua moglie che tremola sotto i colpi poderosi di quel violentatore. Il marito incrocia lo sguardo della moglie, quasi scusandosi dell’erezione che forse è inopportuna data la situazione. Lei ha gli occhi velati di lacrime. È il giorno peggiore della loro vita.

I fratelli Ruggero si mettono ai lati della testa di Manola, che continua a sbocchinare il marito, quando i tre evasi sborrano insieme al marito, riempiendo il corpo di Manola, di sperma e umiliazione.

Thomas T.

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