Sono Matteo, ho 13 anni e frequento l’ultimo anno delle scuole medie. I miei compagni di classe amano mia madre. Dicono che è una gran milf. In effetti è vero, ha un fisico tonico per essere una mamma e poi ha solo 35 anni. Credo abbia una quarta di seno e ha un gran bel culo. Spesso la vedo girare per casa in asciugamano ed è capitato di averle visto il culo o il capezzolo turgido fuoriuscire. Ammetto che mi si è fatto diverse volte il cazzo duro. Alcuni giorni non ho resistito nel segarmi pensandola ma questo non lo ammetteró mai. I miei amici vorrebbero scoparsela di brutto e a me questo da fastidio, anche se sarebbe sicuramente una bella esperienza farsela. Purtroppo resterà solo una bella fantasia su cui segarmi.

Oggi è il giorno in cui si svolgono gli incontri con gli insegnanti. Mia madre mi accompagnerà e temo già per la sua reazione.

Entriamo in classe dove saluto il mio amico Luca e sua madre. Intanto la mia discute con gli insegnanti. Indossa una camicetta bianca scollata e una gonna a tubino nera, senza reggiseno. I prof fanno cadere l’occhio diverse volte. Uno di loro le mette una mano sulla spalla destra e la porta in disparte. Le dice che probabilmente quest’anno verrò bocciato. Lei gli prende la mano e lo supplica di non farlo. Dice che mi aiuterà lei. Lui dice che c’è molto da dover recuperare, in tutte le materie e che il mio comportamento è la cosa peggiore. Le racconta alcuni episodi accaduti in classe. Una volta ci mancò poco che quasi mi sospendevano. Mia madre è ormai mortificata e non sa proprio cosa dire. Ormai è evidente il suo nervosismo e imbarazzo. Sicuramente è imbarazzata per avere un figlio come me.  Il professore la guarda con sguardo malizioso, le dà una pacca sulla spalla e le dice, all’orecchio che ci sarebbe un altro modo, più semplice, per risolvere la situazione. Lei ingenuamente chiede quale sia il modo e lui le prende la mano per poi farle toccare bruscamente il pacco. Mia madre impietrita, riflette e pensa che un pompino è molto più veloce come soluzione per farmi passare l’anno. Mia madre mi si avvicina dicendomi che dovrà assentarsi per un po’ per informarsi di tutti i miei problemi a scuola. I due escono dalla porta e si dirigono in ufficio. Il prof porco chiude la porta a chiave e si appoggia alla scrivania.

– Bene, adesso puoi mostrarmi queste enormi tette.

Mia madre, un po’ imbarazzata, sbottona la camicetta e la apre mostrando ciò che vuole il signore arrapato.

– Mmm si, tutte per me.

Le prende tra le mani e inizia a succhiarle e a leccarle. Si sofferma sui capezzoli duri ruotandoci la lingua mentre si sbottona il pantalone e le esce fuori il cazzo.

– Adesso succhiamelo!

Lei si inginocchia ormai eccitata e inizia a leccarglielo partendo dalla punta poi sputa sulla cappella per lubrificare tutto il cazzo. Ha un bel cazzo. Non è dotato ma è giusto, di suo gradimento. Tanto da masturbarsi mentre è impegnata a succhiarglielo.

– Che porca che sei, avevi proprio voglia di cazzo.

Il prof glielo spinge in gola mentre le mantiene la testa e ansima.  Appena si stacca lei prende le sue tette e gli fa una spagnola. Il vecchio non resiste e le viene sulle tette e in faccia.

Lei si alza, ancora eccitata, cerca di nasconderlo e prova a ricomporsi ma il prof la guarda sorridendo, le si avvicina all’orecchio e mentre le tocca il culo le dice

– Arrapata così dove vuoi andare? Non abbiamo nemmeno finito.

La prende da dietro e le alza la gonna. Le appoggia il cazzo sul culo e intanto le fa un ditalino. Poi glielo infila dentro e la sbatte sulla scrivania.

– Vedi adesso si che abbiamo davvero iniziato.

Glielo spinge tutto dentro mentre la mantiene per le tette e le sfiora i capezzoli. Sono entrambi eccitati. L’uomo le tappa la bocca con una mano.

– Zitta troia che vuoi farci scoprire?

La prende per i fianchi e la fa sedere sulla scrivania. Le spalanca le cosce e glielo sbatte dentro fino a sborrare di nuovo.

– Bene adesso abbiamo finito.

Torna da me e dice che non è andata malissimo ma che comunque dovrò impegnarmi di più. Sono felice che non si è arrabbiata, ne parlo con i miei amici che subito iniziano ad essere maliziosi. Mi dicono che sicuramente ha fatto qualcosa di sconcio. Io non gli credo. Non voglio. Anche se è eccitante.

Continua…

Mad Queen

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